🏋️ La palestra delle API

Che cos'è un'API?

API significa Application Programming Interface: un'«interfaccia per programmi». È una porta di servizio attraverso cui un programma chiede dati o servizi a un altro programma, seguendo regole precise.

Noi usiamo i programmi attraverso schermate, pulsanti e menù. I programmi, tra loro, non hanno bisogno di schermate: si parlano con le API.

L'esempio del ristorante

Premi «Avanti» per seguire un'ordinazione dall'inizio alla fine.

🧑‍💻
Il clientela nostra app
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🤵
Il camerierel'API
➡️
👩‍🍳
La cucinail server con i dati
Siamo seduti al tavolo con il menù in mano.

Dal ristorante al computer

Al ristoranteNel mondo delle APIEsempio
Il menùLa documentazione: l'elenco di ciò che si può chiedere«Puoi chiedere temperatura, vento, pioggia…»
Il nome del piattoL'endpoint: l'indirizzo preciso del servizio/v1/forecast
«Senza cipolla, ben cotta»I parametri: le specifiche della richiestalatitude=45.69
L'ordinazioneLa richiesta (request)l'indirizzo completo inviato
Il piatto servitoLa risposta (response), di solito in formato JSON{"temperature_2m": 18.4}
«Questo piatto è finito»Un codice di errore404 – non trovato
La tessera del cliente abitualeLa chiave API, per i servizi riservati o a pagamentosk-…

Le API sono dappertutto

🌦️ Il meteo sul telefono
L'app chiede i dati a un servizio meteorologico tramite API.
🗺️ La mappa nel sito della scuola
Il sito incorpora una mappa chiedendola a un servizio di mappe.
💳 Il pagamento online
Il negozio non tocca la carta: chiede alla banca, via API, se il pagamento è andato a buon fine.
📚 Il registro elettronico
Le app collegate ricevono voti e comunicazioni tramite API.
🤖 Le chat di IA
L'app che vediamo invia la nostra domanda al modello attraverso un'API e ne riceve la risposta.
🔌 I connettori degli assistenti
Quando l'IA legge il nostro Drive, lo fa attraverso le API di Drive.
Perché interessa a un insegnante? Per capire come funzionano le app e i servizi che usiamo e che la scuola adotta (che dati inviano? a chi? quanto costano?), per costruire app didattiche con dati veri e per spiegare agli studenti come è fatto il mondo digitale in cui vivono.

Anatomia di una richiesta

Molte API si interrogano con un semplice indirizzo web, come una pagina. Tocca ogni pezzo colorato per scoprire che cosa significa.

indirizzo del servizioendpoint? e &nome del parametrovalore
Tocca un pezzo dell'indirizzo.

Anatomia di una risposta: il JSON

La risposta arriva quasi sempre in formato JSON (JavaScript Object Notation). Sembra complicato, ma ha solo quattro regole:

SimboloSignificato
{ }Una «scatola» che raggruppa informazioni collegate (un oggetto).
"nome": valoreUna coppia: l'etichetta e il suo contenuto.
[ ]Un elenco di valori, in ordine. Si conta da 0!
"testo", 18.4, trueI valori: testo tra virgolette, numeri con il punto decimale, vero/falso.
Per arrivare a un dato si segue un percorso, come nelle cartelle del computer: current.temperature_2m significa «nella scatola current, il valore temperature_2m». Per il terzo elemento di un elenco si scrive [2].
Tocca un valore per vederne il percorso.

I codici di stato: com'è andata?

Ogni risposta porta un numero che dice com'è andata. Basta ricordare le centinaia.

CodiceSignificatoAl ristorante
200Tutto bene: ecco i dati.Il piatto arriva.
400Richiesta sbagliata (parametro mancante o scritto male).«Non ho capito l'ordinazione.»
401 / 403Non autorizzato: manca la chiave o non è valida.«Questa sala è riservata ai soci.»
404Non trovato: quell'indirizzo o quella voce non esiste.«Quel piatto non è nel menù.»
429Troppe richieste: superato il limite.«Calma, una ordinazione alla volta!»
500Errore del server.«In cucina è saltata la corrente.»
Regola semplice: i codici che iniziano con 2 vanno bene; con 4 l'errore è nella nostra richiesta; con 5 l'errore è del servizio.

Laboratorio: interroga un'API vera

Scegli un servizio, cambia i parametri e guarda l'indirizzo che si costruisce. Poi premi «Invia la richiesta». Tutte le API sono gratuite e non richiedono chiave. Se non c'è connessione, la palestra usa risposte di esempio.

Puoi anche incollare l'indirizzo nella barra del browser: vedrai la stessa risposta.

La risposta

Ancora nessuna richiesta inviata.
Tocca un valore nel JSON per vederne il percorso.

Missioni

Dieci missioni da svolgere nel Laboratorio (si può tenere aperta questa scheda e passare dall'una all'altra). Le missioni si completano da sole quando la richiesta giusta è stata inviata, oppure scrivendo la risposta qui.

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La procedura per usare un'API

Valida per qualunque API, da quella del meteo a quella di un modello di intelligenza artificiale.

Trova l'API giusta

Cerca «nome del servizio + API» oppure chiedi all'IA: «Esiste un'API gratuita, senza chiave, che fornisca dati su…?». Verifica sempre sul sito ufficiale che esista davvero.

Leggi le condizioni d'uso

È gratuita? Per quali usi (didattici, non commerciali)? Ci sono limiti di richieste? Bisogna citare la fonte? Che dati raccoglie su chi la usa?

Leggi la documentazione

Individua l'indirizzo di base, gli endpoint, i parametri obbligatori e facoltativi, il formato della risposta. Quasi sempre c'è un esempio pronto da copiare: parti da lì.

Costruisci e prova la richiesta

Componi l'indirizzo e incollalo nel browser. Se compare il JSON, la richiesta funziona. Firefox lo mostra già ordinato; in Chrome ed Edge attiva «stampa formattata».

Controlla il codice di stato

200 = bene. 4xx = c'è un errore nella richiesta: rileggi i parametri. 5xx = il problema è del servizio: riprova più tardi.

Trova il percorso del dato

Nel JSON individua il valore che ti serve e scrivi il suo percorso (per esempio daily.temperature_2m_max[0]).

Usa il dato

Puoi copiarlo a mano, oppure chiedere all'IA di costruire un'app da browser che faccia la richiesta e mostri il dato in modo adatto alla classe (vedi sotto).

Se serve una chiave: proteggila

Registrati sul sito del servizio, crea la chiave nell'area sviluppatori, imposta un limite di spesa se è a pagamento. Non scriverla mai in un'app da condividere, in una chat, in un documento o in un messaggio.

Dall'API all'app: il prompt pronto

Dopo aver provato una richiesta nel Laboratorio, premi il pulsante: il prompt conterrà l'indirizzo esatto che hai usato.

Invia prima una richiesta nel Laboratorio.

Come appare una richiesta nel codice

Non serve saperlo scrivere: serve riconoscerlo quando l'IA costruisce un'app. Sono poche righe di JavaScript.

// 1. l'indirizzo della richiesta
const indirizzo = "https://api.open-meteo.com/v1/forecast?latitude=45.69&longitude=9.67&current=temperature_2m";

// 2. invio la richiesta e aspetto la risposta
const risposta = await fetch(indirizzo);

// 3. controllo il codice di stato
if (!risposta.ok) { alert("Errore " + risposta.status); }

// 4. leggo il JSON e prendo il dato con il suo percorso
const dati = await risposta.json();
const temperatura = dati.current.temperature_2m;

// 5. lo mostro nella pagina
document.body.textContent = "Ora ci sono " + temperatura + " °C";

Le API dei modelli di intelligenza artificiale

Anche le chat funzionano così: l'app che vediamo prepara una richiesta per l'API del modello, la invia e mostra la risposta. Le differenze rispetto al meteo sono tre: serve una chiave, la richiesta si invia con il metodo POST (i dati viaggiano dentro la richiesta, non nell'indirizzo) e si paga a token. Qui puoi costruire una richiesta e vedere che cosa contiene, senza inviarla davvero.

La chiave è nascosta di proposito. In un'app vera non deve mai stare nel codice che si condivide: chi la trova può spendere a nome nostro.

      
      

    

Quanto costa?

Le API dei modelli si pagano in base ai token letti (input) e scritti (output). I prezzi cambiano spesso e variano molto tra modelli: inserisci quelli aggiornati del servizio che ti interessa. In italiano, in media, un token vale circa 3-4 caratteri.

Attenzione: in una conversazione ogni nuovo messaggio rinvia all'API tutta la conversazione precedente (è la finestra di contesto). Per questo le chat lunghe costano sempre di più. Il calcolo qui sopra ne tiene conto in modo semplificato.

Le domande da fare prima di adottare una piattaforma «con IA»

DomandaPerché
Quale modello usa e attraverso quale API?Molte piattaforme educative sono costruite sopra l'API di un grande fornitore.
Chi ha scritto il prompt di sistema e con quali regole?Decide il comportamento del «tutor» con i nostri studenti.
Dove vengono trattati i dati? Sono usati per l'addestramento?Ogni messaggio arriva al fornitore del modello. Serve una valutazione d'impatto (DPIA).
Chi paga i token e che cosa succede quando finiscono?Il servizio può smettere di funzionare a metà anno.
Il chatbot dichiara di essere una macchina?Dal 2 agosto 2026 l'AI Act lo richiede.